LA T.M.C. – TERAPIA A MEZZO DEL CAVALLO

Con il termine di Riabilitazione Equestre si intende quell’insieme di tecniche che vanno scientificamente sotto la denominazione di Metodo Globale di Riabilitazione a Mezzo del Cavallo – M.R.G.C.® e che affrontano varie disabilità fisiche e psichiche, utilizzando come strumento il Cavallo, da sempre uno dei migliori amici dell’uomo e uno dei suoi più validi “collaboratori”.

L’uso terapeutico del cavallo nelle disabilità ha una lunga storia, ma da qualche decennio trova un’applicazione medico-scientifica.

L’attività si è via via incrementata, grazie ai risultati ottenuti nel ridurre la disabilità su vari fronti; disturbi motori, emotivi, affettivi, comportamentali e cognitivi hanno tratto sensibile beneficio dalla T.M.C.

Questa disciplina, oramai diffusa in tutto il mondo, ha conseguito risultati concreti, ampiamente riconosciuti anche a livello universitario e, recentemente, è stata inserita tra le materie di insegnamento dell’ Istituto Universitario di Scienze Motorie (IUSM).

IL PERCORSO RIABILITATIVO

Per accedere alla Terapia a Mezzo Cavallo è necessario partecipare ad un colloquio preliminare con i nostri professionisti coinvolgendo, ove necessario, i familiari, al fine di strutturare al meglio un progetto individualizzato ad hoc per ogni singolo paziente, data la flessibilità dello strumento e la varietà delle possibilità terapeutiche applicabili tramite l’utilizzo del cavallo.

Inizia quindi un periodo di osservazione, che si ripromette di conseguire ulteriori fondamentali indicazioni per il raggiungimento di un obiettivo terapeutico. Segue un periodo di consolidamento del progetto, che si conclude nel momento in cui vengono raggiunti e maturati i risultati prefissati. Nell’ambito dell’attività, sono previste riprese a cavallo, riprese di volteggio, lavoro di governo dell’animale e laboratori  di psicomotricità/ relazionali/cognitivi.

Al di là dei risultati oggettivi, non sempre facilmente quantificabili, relativi all’applicazione di precisi programmi di potenziamento cognitivo, sviluppo psicomotorio, controllo delle emozioni e armonia relazionale, il successo più importante per l’utente è costituito dal vivere momenti di vera autonomia.

Grazie all’esperienza di molti anni, siamo oggi in grado, attraverso l’uso del cavallo, di strutturare programmi riabilitativi strettamente centrati sulle difficoltà di ogni singolo paziente.

L’approccio multidisciplinare prevede figure specialistiche eterogenee: medici specialisti, psicologi, terapisti della riabilitazione, istruttori di equitazione specializzati A.N.I.R.E., operatori socio-sanitari, volontari specificamente preparati.

I programmi sono attentamente preparati, monitorati e periodicamente calibrati in rapporto agli obiettivi prefissati dall’Equipe nella sua totalità.

Certamente la Riabilitazione Equestre non risolve tutti i problemi legati alla disabilità. La “malattia” è un disturbo spesso molto complesso, che va conosciuto profondamente ed adeguatamente trattato, anche in relazione al singolo individuo che ne è portatore.

“In molti casi, il cavallo può darci oggi un grande aiuto in campo neurologico, ortopedico-traumatologico e soprattutto psichico, per rompere quel fronte di chiusura, silenzio e disperazione, che spesso accompagna i ragazzi con handicap e le loro famiglie” – ripeteva G. De Marco.